Il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione: effetti e innovazioni su anticorruzione e trasparenza

Insight Diritto Amministrativo

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con Delibera n. 19/2026 del 28 gennaio 2026, ha approvato in via definitiva il Piano Nazionale Anticorruzione 2025 (PNA) per il triennio 2026–2028, introducendo significative innovazioni nel sistema di prevenzione della corruzione.

Il PNA, previsto espressamente dall’art. 1, co. 2-bis, l. n. 190/2012, rappresenta l’atto di indirizzo per l’applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza.

Il PNA di recente approvazione si caratterizza per un’impostazione maggiormente strategica e orientata ai risultati, introducendo una struttura articolata in linee strategiche, obiettivi, azioni e indicatori di monitoraggio, con l’intento di rendere più misurabile l’efficacia delle politiche di prevenzione della corruzione e più chiare le responsabilità degli attori coinvolti.

La struttura del nuovo PNA

Il nuovo PNA si articola in una parte generale e una parte speciale.

La parte generale – riservata alla Pubblica Amministrazione – fornisce indicazioni per la redazione della Sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione), con l’obiettivo di supportare i RPCT nel coordinamento della strategia di prevenzione della corruzione in un’ottica integrata con le altre sezioni del Piano.

La parte speciale comprende tre diversi approfondimenti. Tali approfondimenti incidono – a seconda degli argomenti – sui diversi Enti soggetti agli obblighi anticorruzione e trasparenza (es: soggetti privati in controllo pubblico; società partecipate pubbliche).

Il primo riguarda i contratti pubblici, area particolarmente sensibile al rischio corruttivo, rispetto alla quale nel 2024 è stato approvato il c.d. Correttivo (D.Lgs. n. 209/2024) che ha apportato diverse modifiche al Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 36/2023) vigente. Tale approfondimento si concentra, in particolare, sul corretto utilizzo degli strumenti informatici relativi al c.d. ciclo di vita dei contratti pubblici (es.: Piattaforme di Approvvigionamento Digitale, PAD e FVOE), nonché sui connessi profili di rischio corruttivo e sulle relative misure in tema di conflitto d’interessi nei contratti pubblici.

Il secondo approfondimento analizza invece le recenti modifiche al D.Lgs. n. 39/2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, in particolare agli articoli 4, 7 e 12.

L’ultimo approfondimento della parte speciale è dedicato alla trasparenza amministrativa e, in particolare, alla necessità di rendere i siti internet istituzionali facilmente accessibili da parte dell’utenza, nonché di garantire che i dati pubblicati siano anch’essi facilmente accessibili.

Gli impatti di maggior rilevo dal punto di vista operativo

Dal punto di vista operativo, le novità di maggiore interesse riguardano:

  • il rafforzamento dell’integrazione tra programmazione anticorruzione e PIAO, con indicazioni puntuali sul coordinamento della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” rispetto alle altre sezioni di pianificazione e con particolare attenzione alla coerenza temporale degli obiettivi;
  • l’attenzione alla mappatura unica e integrata dei processi e al monitoraggio sostanziale delle misure, superando le impostazioni meramente descrittive che avevano forse caratterizzato qualche precedente documento programmatorio;
  • il potenziamento degli standard di trasparenza amministrativa, con particolare focus sulla qualità e accessibilità dei dati pubblicati nelle sezioni trasparenza dei siti istituzionali. Il PNA 2025 enfatizza la necessità di superare approcci meramente quantitativi alla pubblicazione, privilegiando l’effettiva accessibilità delle informazioni da parte dei cittadini attraverso formati aperti, linguaggio comprensibile e strutture di navigazione intuitive. Particolare attenzione è riservata alla trasparenza del ciclo di vita dei contratti pubblici, con obblighi rafforzati di pubblicazione sui portali digitali e sulle piattaforme di approvvigionamento;
  • l’ulteriore sviluppo delle misure in materia di contratti pubblici, con focus sulla digitalizzazione delle procedure, sull’utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento, sulla gestione del conflitto di interessi e sulla fase esecutiva;
  • l’aggiornamento delle indicazioni relative a inconferibilità e incompatibilità degli incarichi ai sensi del D.Lgs. n. 39/2013, con orientamenti operativi per i Responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza;
  • un rinnovato accento sugli obblighi di trasparenza e accessibilità dei dati, anche sotto il profilo tecnico-informatico e dell’“usabilità” delle sezioni “Amministrazione Trasparente”.

Tempistiche di implementazione e criticità operative

Nonostante il PNA sia stato pubblicato da ANAC il 2 febbraio 2026, l’implementazione delle novità introdotte dal PNA 2025 richiederà un approccio graduale e pianificato. I soggetti dovranno considerare alcune criticità operative ricorrenti: la necessità di formazione specifica del personale sui nuovi strumenti digitali, l’adeguamento dei sistemi informatici esistenti per garantire l’interoperabilità con le piattaforme PAD e il coordinamento tra diverse funzioni organizzative per l’integrazione effettiva PIAO-sistema anticorruzione.

Particolare attenzione dovrà essere prestata alla fase di transizione, durante la quale potrebbero emergere difficoltà nel coordinamento tra le diverse misure anticorruzione (es.: mappatura processi, monitoraggio, integrazione PIAO). I Responsabili Anticorruzione dovranno inoltre valutare l’impatto organizzativo delle nuove verifiche in materia di inconferibilità e incompatibilità, che potrebbero richiedere risorse aggiuntive e procedure più articolate.

È quindi essenziale che i soggetti tenuti al rispetto delle disposizioni normative in materia di anticorruzione e trasparenza procedano tempestivamente all’adeguamento dei propri presidi di prevenzione del rischio corruttivo, nonché la relativa sezione trasparenza dei propri siti istituzionali, alle novità contenute nel nuovo PNA 2025, così da raggiungere un adeguato livello di compliance in tali ambiti.



—-

A cura di Jacopo Iovon e Luca Bortolato con la supervisione di Matteo Corbo.

Share

Related Articles

Learn how we helped 100 top brands gain success