Il 16 marzo 2026, AGCOM ha pubblicato le FAQ relative alle Linee guida sull’attività degli influencer, già adottate nel luglio 2025 con delibera n. 197/25/CONS. Le FAQ hanno il pregio di avere un taglio molto pratico ma non aggiungono nuove categorie di illecito né nuove sanzioni. Piuttosto, esse ribadiscono regole già in essere affrontando le situazioni che si verificano nella pratica quotidiana degli influencer con lo scopo di prevenire comportamenti erronei e non coerenti con la normativa vigente, fermo restando che ogni valutazione su singole fattispecie è soggetta ad esame caso per caso.
Da un punto di vista sostanziale, dunque, nulla di rivoluzionario in quanto non vengono introdotti nuovi obblighi giuridici.
Tuttavia, liquidare le FAQ come irrilevanti e archiviarle con l’idea che “non sia cambiato nulla” sarebbe un errore, soprattutto per chi opera professionalmente nel settore, e ciò in quanto esse hanno un importante valore interpretativo e strategico.
Ed infatti – ed è questo il dato importante – l’AGCOM chiarisce come le regole devono essere applicate con la conseguenza che vengono ridotte le incertezze interpretative. In particolare:
- la trasparenza pubblicitaria deve essere immediata, evidente e inequivoca, senza margini di ambiguità
- viene ridotto lo spazio per le forme “ibride” o borderline di comunicazione commerciale
- si rafforza l’attenzione su contenuti potenzialmente ingannevoli, anche quando non esplicitamente pubblicitari
In altri termini: ciò che prima era tollerato come prassi di mercato oggi rischia di essere qualificato come violazione: questo significa per le aziende la necessità di rivedere le policy interne e di rafforzare i controlli sui contenuti, anche non sponsorizzati in senso stretto.
Per chi opera nel settore, la differenza è tutt’altro che teorica. Non cambiano le regole del gioco — ma cambia il modo in cui vengono fatte rispettare.
Accanto alle FAQ, l’Agcom ha pubblicato un secondo documento rivolto a professionisti del settore, legali, agenzie e brand, con un’analisi più approfondita del quadro normativo in vigore nel settore dell’influencer marketing che è attualmente costituito da norme del Testo unico dei servizi media audiovisivi (TUSMA), dal Codice del Consumo, Regolamento europeo sui servizi digitali (DSA) e dalla Digital Chart IAP.
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View all postsCristina è Senior Counsel del dipartimento di Intellectual Property. Si occupa di proprietà intellettuale e diritto industriale.