Venerdì 30 gennaio 2026 è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 che ha istituito il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto (Testo Unico IVA), approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2025 e che entrerà in vigore il 1’ gennaio 2027.
Si tratta di un riordino organico delle disposizioni che regolano l’imposta sul valore aggiunto contenute nel d.P.R. n. 633 del 1972, nel D.l. n. 331 del 1993 sulle operazioni intraunionali, del D. lgs. n. 127 del 2015 (Trasmissione telematica delle operazioni IVA), del D.l. n. 41del 1995 (Regime del margine per i beni usati e gli oggetti d’arte, antiquariato, collezione), nonché ulteriori disposizioni complementari, i cui provvedimenti saranno di conseguenza abrogati.
Il Testo Unico IVA si compone di 171 articoli, suddivisi in 18 Titoli, ciascuno dei quali suddiviso in Capi.
La formulazione del Testo Unico IVA si rifà all’impostazione della direttiva di rifusione 2006/112/CE, che sostituì la Sesta Direttiva del 1977, al fine di adottare una sistematizzazione dei singoli temi coerentemente appunto alla disciplina unionale adottata nei 27 Paesi. Poiché cambierà non solo la formulazione degli articoli ma anche la struttura dell’impianto normativo, si renderà necessario intervenire radicalmente sui sistemi amministrativi di fatturazione e registrazione contabile e non solo, con non poche criticità, data la consuetudine ad un complesso di disposizioni stratificatosi nell’arco di 50 anni.
Le norme del nuovo Testo Unico IVA si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2027, rimane quindi meno di un anno per pianificare gli interventi sui sistemi e l’attività di formazione necessaria. Non c’è tempo da perdere!
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A cura del Team IVA & Dogane
Cristina Seregni
Manuela Frediani
Ilaria Zanchettin